Royal Caribbean invita i clienti alla prenotazione anticipata: questa è la strategia che ha condotto al successo

Solo qualche giorno fa abbiamo parlato del sold out registrato dalla compagnia anglosassone Royal Caribbean nel mercato del Mediterraneo. Dato che ovviamente conforta i vertici della compagnia  essendo sintomo di un’ottima stagione che ha portato notevoli profitti.

royal nel mediterraneo

Questa’anno, per Royal Caribbean, in Italia è stato il miglior anno mai registrato, in particolare per quanto riguarda la stagione estiva, che si può dichiarare già conclusa poiché le navi Royal sono tutte piene. Il segreto di questo successo sta nel fatto che il mercato italiano è stato educato alla prenotazione anticipata, così come ha dichiarato con molto entusiasmo Gianni Rotondo, direttore generale RCL Cruises Ltd Italia. Ecco le sue parole:

“L’estate è andata molto bene. Dico “andata” perché di fatto, ad oggi, abbiamo venduto tutta l’alta stagione, le navi sono piene, abbiamo ancora qualche disponibilità per l’ultima settimana di settembre. […] un anno positivo, di crescita forte, con un aumento dei passeggeri, ma anche del ricavo medio per passeggero […] Siamo riusciti ad educare il mercato a prenotare in anticipo”.

La strategia vincente, sempre secondo Rotondo, è stata quella di ridurre dapprima l‘offerta nel Mediterraneo, per poi aumentarla nuovamente, riuscendo così a vendere a prezzi più alti. A riscuotere un enorme successo è stata Allure of the Seas, la nave più grande del mondo,  venduta con grande anticipo e con prezzi proporzionali a quella che è l’offerta della nave. Anche il Mediterraneo Orientale è stato venduto bene, con partenze da Roma e Venezia. Altro dato confortevole è la crescita del 40% che Royal ha registrato fuori dal Mediterraneo e precisamente in Asia ed ai Caraibi.

Ma la difficile situazione geopolitica europea, ha costretto Royal ha prendere anche delle decisione abbastanza drastiche, come la sospensione degli scali nei porti nordafricani (scelta riconfermata anche per il 2016). Inoltre, secondo Rotondo, la compagnia dovrebbe ridimensionare l’offerta di partenze dall’Italia, e spiega così la sua riflessione: “C’è troppo prodotto con partenza dall’Italia. Il mercato italiano non è in grado di assorbire la capacità offerta, sarebbe utile togliere navi dal Belpaese”.  La politica troppo aggressiva di pricing adottata dalla compagnia, infatti, rischia di vanificare gli sforzi fatti per condurre i clienti a prenotare in anticipo, immettendo sul mercato prezzi troppo bassi.